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Via San Vitale, 1

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Pubblicato a dicembre 2015 su Amazon

Con questo primo romanzo, inizia una nuova e frizzante serie poliziesca: “Le indagini del commissario Marcella Randi”. Il nome della protagonista non è casuale. Randi è l’anagramma del cognome dell’autrice, Marcella Nardi. Marcella Randi è un commissario di polizia con la passione per le indagini fin da ragazzina, scritta nel suo DNA. Nella serie, infatti, anche suo padre è un commissario. Marcella colpisce per il suo acume, la sua intelligenza, le sue battute scherzose e, a modo suo, per il fascino che spesso le donne di bassa statura sanno infondere. La sua vita privata non è semplice. Vive da single in un delizioso appartamento a Milano e ha una vita sentimentale burrascosa. SINOSSI: In questo primo racconto l’autrice ci presenta, con uno stile vivace, una giovane Marcella Randi ancora studentessa universitaria, che vede intrighi ovunque e che col suo acume aiuta il padre a risolvere un intricato caso di spionaggio internazionale che ha come teatro proprio il palazzo dove Marcella abita con la famiglia: Via San Vitale, civico 1, Bologna.

A prova di serial killer

Pubblicato a novembre 2016 su Amazon

RACCONTO – Con “Via San Vitale, 1”, è iniziata la mia nuova e frizzante serie poliziesca dal titolo “Le indagini del commissario Marcella Randi”.
In attesa di pubblicare il nuovo romanzo, relativo alla seconda indagine, vi propongo uno spassoso racconto breve in cui Marcella Randi è ancora una giovane studentessa universitaria, curiosa più che mai e amante dei misteri.

SINOSSI: Mentre sale a piedi le scale per tornare a casa, intenta a leggere un fatto di cronaca nera, sente delle urla provenire dall’appartamento di una nuova inquilina…

Amori & Vecchi Rancori

Pubblicato a giugno del 2017 su Amazon

 RACCONTO – Con “Via San Vitale, 1”, è iniziata la mia nuova e frizzante serie poliziesca dal titolo “Le indagini del commissario Marcella Randi”.
In attesa di pubblicare il nuovo romanzo, relativo a un’indagine per duplice omicidio a Milano, vi propongo un racconto semi-breve del genere “crime-romance”, in cui Marcella Randi, commissario della Squadra Mobile milanese, si concede una breve vacanza in Puglia, a Gallipoli.

SINOSSI: Appena giunta in albergo, Marcella viene informata del ritrovamento di in cadavere sulla spiaggia di Gallipoli. Pare un uomo il cui volto è stato ferocemente deturpato. Curiosa più che mai e amante dei misteri, Marcella Randi decide di aiutare nelle indagini il suo collega della Squadra Mobile di Taranto, il commissario Marco Danieli, un bell’uomo di cui Marcella è stata innamorata in passato. Il commissario è in vacanza e, come spesso avviene, in ferie si allenta ogni remora. Marcella e Danieli hanno un ritorno di fiamma, i loro corpi si attraggono con una “chimica” irresistibile. Le indagini si concludono con un colpo di scena impensabile.

L’apparenza inganna… omicidi all’ombra della Madonnina

Di prossima pubblicazione – 2017 su Amazon

SINOSSI: Marcella Randi è, da anni, commissario della Omicidi, presso la Squadra Mobile di Milano.
Due brutali assassinii sconvolgono la Milano “bene”, a distanza di tre giorni: Roberto Sala, un imprenditore edile, e Gianni Bergamaschi, noto avvocato penalista. In apparenza sono incidenti. Giochi “sadomaso” finiti male. Ma, si sa, spesso… L’apparenza inganna.

 

L’artista Marcella Nardi ha pubblicato, nel 2013, il suo primo libro, “Medioevo in giallo” (ilmiolibro.it) che è acquistabile on line anche presso i maggiori store.

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(booktrailer)

Il libro è acquistabile su Feltrinelli, Lulu.com (sia in versione eBook che cartacea). Su Amazon, sia Amazon.com sia Amazon.it c’è la versione eBook.

Il libro è acquistabile su Feltrinelli, Lulu.com (sia in versione eBook che cartacea). Su Amazon, sia Amazon.com sia Amazon.it c’è la versione eBook.

Nel 2016, Marcella Nardi ha pubblicato una nuova edizione, riveduta e ampliata di “Medioevo in giallo“, dal titolo “Grata Aura & Altri gialli medievali” che è acquistabile on line anche presso i maggiori store.

”MEDIOEVO IN GIALLO” di MARCELLA NARDI

(SERVIZIO DI GIANNI LUSSOSO) 05/02/2014

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara n° 9/89 del 19-07-1989. Direttore responsabile: Gianni Lussoso – © 2014 Agenzia Notizie

Marcella Nardi, scrittrice, fotografa, appassionata di storia medievale e di modellismo storico, nata in Italia a Castelfranco Veneto, e ora residente a Seattle USA, è l’autrice di “Medioevo in giallo”. Marcella Nardi, inoltre, si è classificata al terzo posto nel 2011 al concorso “Philobiblon – Premio letterario Italia Medievale” con uno dei quattro romanzi che hanno dato vita al suo primo libro “Medioevo in Giallo”. Marcella continua a scrivere e sta creando un nuovo personaggio tutto al femminile: un Commissario di polizia donna, e le sue brillanti inchieste. Una sua storia breve è stata inserita nel libro della Delos Books, uscito a Natale in tutte le librerie, dal titolo “365 Racconti di Natale”. Altri brevi racconti si sono variamente classificati in concorsi regionali o nazionali. Una sua storia è stata selezionata per la manifestazione indetta dal Centro Antiviolenza contro le donne, sede di Parma. Nel titolo di “Medioevo in giallo” troviamo i due elementi importanti, il Medioevo e il Giallo, che tanto intrigano e appassionano la scrittrice. ”Medioevo” significa ”età di mezzo” ed è usato per indicare il periodo di mille anni compreso tra la fine del mondo antico e l’inizio dell’età moderna. I limiti furono segnati con la caduta dell’impero romano d’occidente (476) e la scoperta dell’America (1492). Esso è considerato come un’epoca di decadenza della civiltà. Quest’idea rimase indiscussa fino a quando il movimento romantico favorì una rivalutazione del periodo medioevale perché erano maturate alcune culture europee moderne; la società medioevale fu complessa e articolata. Si scoprì che anche la cultura e l’arte avevano avuto momenti di grande splendore grazie alla mancanza dell’influsso dei classici. Nel Medioevo le persone colte, i dotti, avevano un tipo di formazione culturale assolutamente incentrata sulla classicità greca e latina, per cui si conoscevano a menadito i testi dei classici di lingua latina e greca, pertanto la cultura è a base classica. Il giallo, come espressione letteraria, è nato verso la metà del XIX secolo e si è sviluppato nel Novecento. In linea generale, il tema della letteratura gialla è la descrizione di un crimine e dei personaggi coinvolti, siano essi criminali o vittime. Per molto tempo il genere è stato considerato ”minore”, popolare, come il ”rosa”, del resto: un passatempo tipicamente usa e getta. Il giallo, in realtà, poiché narrativa, ha subito anche lui una sua evoluzione nel corso di un secolo e mezzo e ha dovuto, come nel caso del romanzo, lottare con i denti per conquistare una propria fetta di pubblico. Dall’altra, proprio per le sue caratteristiche, più di altre forme espressive, è riuscito a riflettere aspetti della società spesso trascurati. A dire il vero, poi, all’interno della produzione nazionale e internazionale, come sempre accade, ci sono stati dei casi interessanti e degni di nota che sono riusciti ad apportare un tocco di originalità a quella che viene, in genere, definita la struttura tipo del romanzo poliziesco. Marcella Nardi ci dice che: “Credo di aver scoperto il mio grande amore per la Storia quando mi fu regalato un libro sulle dinastie Egizie, oramai più di trentacinque anni fa. Lo divorai letteralmente nel giro di un paio di giorni. Da quel momento spiccai il volo. Mi recai presso la biblioteca comunale e ne uscii con un librone sulle civiltà pre-Colombiane. Sicuramente il periodo che più mi affascina è il Medioevo. Forse ciò è dovuto a due aspetti: l’ingiusto giudizio di “periodo buio” e gli aspetti “artistico-architetturali”. Il Medioevo, di recente rivalutato, è stata una vera fucina di idee e rinnovamenti che hanno portato al Rinascimento e al periodo Moderno. Sono anche molto appassionata di architettura Romanica e Gotica, sia del Gotico Italiano sia quello del Nord Europa. Ritengo la Storia importante perché ogni periodo storico ha contribuito a far crescere la civiltà, si può affermare che “siamo il frutto di quello che abbiamo metabolizzato nei secoli che ci hanno preceduto”. Indipendentemente dal livello culturale, noi Europei abbiamo la Storia nel sangue. Molto spesso nel valutare situazioni attuali, siamo soliti andare a scovarne le ragioni storiche, atteggiamento quasi per nulla presente fra gli Americani, per ovvie ragioni… sempre storiche!” “Medioevo in giallo” è una raccolta di quattro avvincenti thriller medievali. Italia tra il XII e il XIV secolo. Come oggi, anche allora la corruzione per il potere politico e commerciale imperversava nelle nascenti città del Bel Paese. In questo periodo di fasti e di delitti si muovono, tra mille intrighi, i protagonisti di quattro brevi romanzi. Lucilla Capeleti, nata quando oramai i genitori avevano perso le speranze di un erede. Un raggio di sole la illumina subito dopo il primo vagito. Molto giovane, Lucilla viene rapita per essere ridotta in schiavitù. Termina così la sua vita di adolescente e inizia quella di donna. Nascosta su di un carro, è condotta in un maniero e poi a Roma, dove comincia per lei l’inferno più nero. Un giovane, bello e dal fare misterioso, entra per sempre nella sua vita. Finalmente, dopo mesi di sofferenze e umiliazioni, Lucilla ritrova la libertà, ma con essa anche la terribile scoperta della verità sul suo rapimento. La seconda storia è ancora più intrigante. Una giovane donna scruta di nascosto un bell’uomo che parla di matrimonio col padre. Se ne innamorata subito. Ben presto, però, scopre che non è quello l’uomo che dovrà sposare, ma il fratello, vecchio e noto per la sua bruttezza e cattiveria. Nel frattempo, due omicidi sconvolgono il castello e, per alcuni mesi, le vite dei due giovani. “La vendetta va servita fredda” è il terzo racconto che vede Angelica e Marco Polo come protagonisti di un’avvincente storia, dal finale davvero unico. Infine, da chi discendiamo? Tommaso d’Aquino, protagonista dell’ultimo romanzo, forse non fu avvelenato per ordine di Carlo I d’Angiò… La storia, che inizia agli albori della civiltà, si alterna tra l’anno 2005 e il 1270 con manoscritti che passano di mano in mano durante i secoli e che parlano di un misterioso “codice della vita”. Insomma, non desideriamo rivelarvi tutto perché il libro di Marcella Nardi deve essere letto. E’ un susseguirsi di pagine interessanti che coinvolgono il lettore.

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