________Giallo/Storico________ __ Historical / Mystery/Crime __

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IL PARERE DI ALESSIA TOSCANO
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“JOSHUA E LA CONFRATERNITA DELL’ARCA”

Joshua e la Confraternita dell’Arca” è un romanzo intrigante e appassionante.
Mi è piaciuta molto la naturalezza con cui Marcella Nardi ha esposto le vicende che si dipanano nell’arco temporale di circa 2000 anni. Il suo modo di scrivere è chiaro e semplice, nonostante tratti degli argomenti particolari e spinosi. Storia e mistero si intrecciano in un crescendo di situazioni, con cambi di tono e scenari, così da tenere sempre viva l’attenzione di chi legge. Parliamo di Joshua, il Nazzareno; del cristianesimo; dell’ebraismo; dei fondatori della Chiesa così come la conosciamo e accettiamo, Pietro e Paolo. Ci crogioliamo nell’aurea un po’ segreta che, da sempre, avvolge il passato della nostra civiltà. Si tratta di uno storico? Forse più un thriller che, dai meandri dell’antichità, giunge ai giorni nostri. Ci sono inganni, trabocchetti, indovinelli da risolvere. Si percepisce che l’autrice ha impiegato del tempo per studiare nei minimi dettagli la composizione della trama e gli argomenti contenuti, ciò denota grande rispetto da parte sua per il lettore. Si gira intorno a quei due grandi misteri che l’umanità non avrà mai modo di capire con certezza. Iniziamo da Mosè per arrivare ai nostri ultimi Pontefici. E se Mosè non fosse chi crediamo? E se Joshua, il figlio di Dio, fosse tale solo grazie a strane congetture? Se tutto quello su cui si basa la nostra esistenza fosse stato creato ad arte? Da chi poi? Non i dodici apostoli, certo… O si? Non si possono spiegare i tanti anfratti, i cunicoli, i labirinti contenuti in questo libro, bisogna perdersi tra le sue pagine, liberando un attimo la mente da tutte le convinzioni che abbiamo rispetto alla nostra esistenza. Passiamo per la vita di Marco Polo e la sua famiglia con la costruzione di una vita romanzata che mi ha intrigato e appassionato. Lui stesso ci regalerà una scena sensuale molto bella e romantica. Un thriller “psicologico” particolare, che insinua quel piccolo tarlo che ognuno di noi ha provato a non ascoltare, ma ha avuto nella mente almeno una volta nella vita. Devo essere sincera, spesso ci ho riflettuto. Sono credente, quindi non mi faccio più di tante domande, a cui non saprei dare una effettiva risposta, se non la fede. Trovo Marcella Nardi una scrittrice molto preparata stilisticamente. Stavolta è riuscita a unire la sua fantasia con le teorie degli studiosi, scienziati e archeologi che si cimentano nel cercare di svelare questo enorme mistero. Mi ha fatto viaggiare nel tempo e nello spazio, mi sono anche divertita rispetto agli stratagemmi adottati di volta in volta e ai passaggi, spesso aiutati dal destino, che un prezioso volume e annessi compiono nel corso dei secoli. D’altronde, proprio al loro interno è celata la chiave di tutto. Una trama coraggiosa, forse irriverente verso il cristianesimo e l’ebraismo. Ma stiamo parlando pur sempre di un romanzo, che comunque, a mio parere, affonda le basi su delle ricerche approfondite. Io ci ho trovato tracce anche dei ritrovamenti del Vangelo di Giuda e dei Rotoli del Mar Morto. Mi sembra appropriato il modo di esporre il punto di vista narrativo: ogni personaggio coinvolto, parla della stessa vicenda a modo suo e secondo le proprie idee. Ne esce fuori un racconto multi sfaccettato che consente di capire meglio e di entrare nello spirito della storia. All’inizio del romanzo, l’autrice ha scritto l’elenco dei personaggi, spiegando anche se fossero storici o di sua invenzione. Inoltre l’uso dei flashback ha consentito l’evoluzione della vicenda rispetto a un arco temporale così ampio. Devo fare i complimenti a Marcella Nardi per la sua abilità lessicale e per avere creato e sviluppato questa trama succosa e coinvolgente.

Recensione dal blog: https://romancenonstop.blogspot.com/2018/09/joshua-e-la-confraternita-dellarca-di.html?spref=fb


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Fra il XII e il XIV secolo, la corruzione per il potere commerciale ed economico imperversava fra le ricche città italiane. In questo periodo di grande splendore, si muovono i protagonisti di brevi e avvincenti racconti. Il primo ha come attori i due famosi amanti di Gradara, la cui storia, rivisitata ad arte dalla scrittrice, non immaginereste mai! Il secondo, ancora più intrigante (“la vendetta va servita fredda”), parla della bella e giovane Angelica e del famoso esploratore veneziano, Marco Polo. La loro storia? … è unica! Il terzo racconto vede un protagonista d’eccellenza. Tommaso d’Aquino, che forse non fu avvelenato da Carlo I d’Angiò… La ragione? Sapeva la verità sull’origine della specie umana. E ancora tanti intrighi tra le pagine delle altre storie.

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